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La storia infinita dei fossili di
Cupra Marittima
Chiesti 6 mesi di proroga per le indagini, ma 2 sono già trascorsi!
Un nuovo atto si è registrato nei giorni scorsi a Cupra Marittima: sei
mesi di indagini, verifiche, perizie, missioni ed ispezioni in mezza
Italia, il PM Iolanda Chimienti, sostituto procuratore del Tribunale di
Fermo non è riuscita a trarre delle soluzioni definitive per il sequestro
dei fossili del Museo Malacologico di Cupra Marittima.
Con quasi due mesi di ritardo dalla scadenza naturale al dr. Cossignani,
direttore del Museo, indagato per presunte violazioni delle norme che
regolamentano il possesso dei fossili, è stata notificata la richiesta di
proroga delle indagini, richieste dal PM Chimienti al giudice per le
indagini preliminari presso il Tribunale di Fermo d.ssa Carla Moriconi che
ora ha 10 giorni per decidere.
A tale concessione il dr. Cossignani si è fermamente opposto con 5 pagine
di memorie documentate presentate nei termini perentori di 5 giorni
previsti dalla legge.
L'indagato ha anche esibito 2 recenti archiviazioni del PM Michele Maturi
della procura di Venezia, per casi assolutamente identici, ha altresì
richiesto di essere interrogato sia dal GIP che dal PM.
Nella richiesta di proroga intanto i legali di Cossignani hanno
evidenziato la cancellazione di ben 3 capi di imputazione ed in
particolare la ricettazione e la violazione delle leggi doganali, in
pratica le imputazioni più gravi ipotizzate all'inizio della vicenda.
La vicenda si sta praticamente sgonfiando, come prevedeva l'imputato e a
suo carico resterebbe solo la violazione di 2 articoli della legge 42 del
2004 riferite al possesso di fossili italiani, che però non appartengono a
Cossignani e pertanto la violazione non può essere evidenziata.
Restano le interpretazioni, non condivise neppure dal mondo accademico e
addirittura dallo stesso perito prof. Nicosia dell'Università la Sapienza
di Roma, del capitano Ilari dei carabinieri di Monza del Nucleo Tutela
dei Beni Culturali.
Per il militare ogni fossile straniero che arriva in Italia diventa
automaticamente italiano e quindi soggetto alle leggi che tutelano i
fossili italiani, non solo, ma per lo stesso militare la legge del 2004
diventa automaticamente retroattiva, anche se i fossili sono in un museo
da 30 anni!
E intanto a Cupra Marittima i fossili restano sequestrati, non riuscendo,
i legali di Cossignani, ad avere contatti con l'inquirente ed informazioni
dalla Cancelleria, a scapito dei bambini soprattutto che non possono
apprezzare integralmente le collezioni del Museo. Lo scorso sabato 12
bambini non vedenti, in gita al Museo con l'Unione ciechi di Ascoli
Piceno,
interrompendo una prassi didattica in uso al Museo di Cupra, hanno potuto
toccare e "vedere" le conchiglie attuali,ma non hanno potuto toccare
quelle fossili, con grande disappunto ed amarezza.
E non basta: i trilobiti previsti in una mostra dal titolo "500 milioni di
anni fa'" restano sequestrati in 10 scatole, protagonisti di una "mostra
invisibile" in un'area del Museo dove ora un cartello informa i visitatori
delle vicende giudiziarie dei fossili del museo di Cupra, quei fossili che
senza limitazioni alcune sono esposte in tutti i musei italiani e
regolarmente venduti in tutte le mostre di settore italiane ed estere.
Ora in quelle vetrine, appositamente acquistate dal Comitato Mostra
Malacologia, fa bella mostra di sé la produzione artistica di eccellenza
del Consorzio Piceni Art For Job di San Benedetto del Tronto, mostra che
resterà attiva fino al 30 agosto.
Ulteriori informazioni possono essere richieste al 3473704310 Una storia infinita
I fossili ancora sequestrati:
"liberati" quelli di plastica
A sei mesi dal sequestro "impossibile" dei fossili del Museo Malacologico
di Cupra Marittima, tutto è immobile: i fossili, restano sempre esposti al
museo, "prigionieri" con i cartelli di sequestro del Tribunale di Fermo.
Qualcosa dovrebbe succedere il 7 maggio, ma è una scommessa sapere che
cosa!
Di fatto i Carabinieri di Monza hanno preso una clamorosa "cantonata" ed
ora, insieme al giudice di Fermo, cercano di uscirne fuori cercando di
limitare la "figuraccia" ed i danni che lo "Stato", dovrà verosimilmente
pagare.
A questo punto l¹unica certezza è il rinvio della mostra dedicata ai
trilobiti "Cinquecento milioni di anni fa..." che la d.ssa Chimienti ha
voluto bloccare senza motivo plausibile, impedendo agli studenti di questo
anno scolastico di ammirare a Cupra Marittima.
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